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I bambini che trascorrono troppo tempo davanti a smartphone e tablet hanno meno "materia bianca" nel cervello

11-04-2020 18:53

Massimiliano Interlandi

Tecnologia,

I bambini che trascorrono troppo tempo davanti a smartphone e tablet hanno meno "materia bianca" nel cervello

Una ricerca pubblicata su "JAMA Pediatric" ha rivelato che i minori esposti a dispositivi elettronici hanno meno mielina nel cervello

Una ricerca pubblicata su "JAMA Pediatric" ha rivelato che i minori esposti ai dispositivi elettronici hanno meno mielina nel cervello, la cui funzione è quella di migliorare lo scambio di informazioni tra le diverse aree cerebrali.

 

In meno di una generazione l’ambiente che circonda i bambini è stato digitalizzato e ha influenzato il loro modo di giocare, apprendere e relazionarsi. 

 

Ormai non sorprende più vedere nei ristoranti bambini con in mano il tablet o il telefonino mentre i genitori consumano tranquillamente la loro cena, così come nelle sale d’attesa dei pediatri, sugli autobus o nelle hall degli aeroporti.

 

Purtroppo, nonostante le mille raccomandazioni, l’età in cui si iniziano ad utilizzare i dispositivi digitali si è abbassata di molto e scene di “abbandono” di bambini davanti ai display touch sono ormai un fenomeno socialmente accettato. 

 

Il "ciuccio elettronico" ha sostituito tutti quei giochi creativi che precedentemente erano considerati insostituibili. Le macchinine, i puzzle, i fogli, le matite colorate e tutti gli altri svaghi che servivano a tenere a bada i figli più piccoli sono scomparsi dalle borse delle mamme a favore di questi gadget tecnologici.

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Armi di distrazione di massa!

Le diffusione dei dispositivi tecnologici, in particolare quelli portatili, offre ai bambini un accesso senza precedenti e la loro sovraesposizione precoce a schermi come tablet e telefonini è stata recentemente stimata a più di 2 ore al giorno. 

 

Dato che lo sviluppo del cervello del bambino dipende in gran parte dalle esperienze che vive e dagli stimoli che provengono dall'ambiente con cui interagisce, l'utilizzo precoce di queste "armi di distrazione di massa" ha un forte impatto negativo su di loro, sia per i contenuti che vedono, sia per tutto quello che smettono di fare quando sono connessi, come ad esempio sviluppare legami affettivi con gli altri, fare giochi creativi, leggere con i genitori, muoversi e svolgere tutte quelle attività che sono di fondamentale importanza per il loro sviluppo neuronale, mentale e cognitivo e che determineranno la loro vita futura. 

 

Alcune recenti evidenze scientifiche suggeriscono inoltre, che questi dispositivi "giocattolo" rappresentano un serio rischio per lo sviluppo del loro cervello.

 

Un nuovo studio pubblicato su JAMA Pediatric ha rivelato i risultati di una ricerca che ha valutato 47 bambini di età inferiore ai cinque anni. 

 

Attraverso la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica, i ricercatori hanno notato che coloro che trascorrevano gran parte della giornata davanti a dei dispositivi elettronici avevano meno "sostanza bianca" nel cervello (o mielina), una struttura biancastra che avvolge le estensioni dei neuroni (gli assoni) la cui funzione principale è quella di consentire la corretta conduzione delle informazioni, amplificandone la velocità di trasmissione.

 

Tra le varie conclusioni, i ricercatori hanno osservato che i bambini con la massima esposizione ai display avevano un linguaggio espressivo peggiore rispetto agli altri e ottenevano risultati inferiori nei test di velocità di elaborazione del linguaggio.

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Questa nuova indagine aggiunge ulteriori prove a ciò che le associazioni dei pediatri hanno sempre sostenuto e rafforza le linee guida da loro pubblicate sulla rivista specializzata Italian Journal of Pediatrics.

“Non vanno mai dati ai bambini di età inferiore ai due anni prima di andare a dormire e durante i pasti. Tra i 5 e gli 8 anni l’utilizzo non deve superare le due ore al giorno”.

 

É bene anche ricordare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che bisogna evitare di esporre i bambini con meno di un anno a qualsiasi tipo di dispositivo elettronico e che dai due ai quattro anni non devono trascorrere più di un'ora al giorno davanti ai display.

 

Dato che l'uso di questi  mezzi tecnologici è onnipresente e in aumento sia casa, che nelle strutture scolastiche, questi risultati suggeriscono la necessità di effettuare ulteriori studi per identificare l’impatto e i rischi che possono avere nello sviluppo cognitivo dei più piccoli, in particolare durante la prima infanzia.

 

Fonte:

 

https://ijponline.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13052-018-0508-7

 

https://jamanetwork.com/journals/jamapediatrics/article-abstract/2754101

 

 

Tu cosa ne pensi?

Se sei un genitore, un insegnante o un educatore che lavora con dei bambini in tenera età sai benissimo quanto sia ipnotica la luce di uno smartphone o un tablet per distrarli o calmare il loro pianto.

 

Sarebbe interessante conoscere anche la tua opinione.

 

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